MOSE salverà Venezia dall’acqua alta?
Per salvaguardare Venezia e la sua laguna dall’alta marea è in corso di costruzione dal 2003 il MOSE (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico), un’enorme struttura costituita da 79 paratoie in acciaio, a scomparsa, pesanti circa 350 tonnellate e lunghe fino a 30 metri, posizionate alle tre bocche di porto del Lido, di Malamocco e di Chioggia che collegano la laguna con il mare, punto di passaggio della marea. In condizioni normali, le paratoie, ripiene d’acqua e incernierate dentro a cassoni di calcestruzzo armato del peso di 12.500 tonnellate l’uno, restano collocate sul fondale e non sono visibili.
Quando la marea si alza da 1,10 mt a 3,00 mt le paratoie vengono svuotate tramite l’aria compressa ed emergono creando una diga mobile che separa la laguna dal mare.
Questa grande opera di ingegneria idraulica – made in Italy – insieme al rafforzamento dei litorali, l’innalzamento delle rive e delle pavimentazioni e la riqualificazione della laguna, che sta per essere inesorabilmente sopraffatta dal mare, dovrebbero evitare che Venezia sprofondi letteralmente nelle acque dell’Adriatico. Tremila operai lavorano al cantiere del MOSE, che si stima sarà ultimato nel 2014. Il progetto è presentato dall’Italia all’Expo di Shanghai. Resta da vedere, quando tutta la struttura sarà attiva, se causerà un eccessivo ristagno delle acque con conseguenti variazioni nell’ecosistema lagunare. In ogni caso, si tratta di un intervento importante e ambizioso considerando che, ad oggi, l’alta marea minaccia Venezia un centinaio di volte all’anno, mentre nel secolo scorso il fenomeno dell’acqua alta si verificava solo una decina di volte all’anno.
Luciana Cattaneo


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